Vorrei Volare
sulla finestrella tua vorrei salire
sulla tua bocca ti vorrei baciare
fiori di tutti i fiori
vorrei volare
“Sona ca n’cè l’aria” – AriaFriscA 2006
Un doppio CD degli AriaFriscA, che raccoglie il vasto repertorio sviluppato dal gruppo negli ultimi due anni. Si tratta di un’opera composita che riprende in forme diverse la musica popolare di tradizione salentina, dalla rievocazione delle pizziche, alla polifonia del canto (i tradizionali “canti alla stisa”), fino alle personali rielaborazioni e ai brani inediti composti [...]
Le cicale
Le cicale – canti salentini di tradizione orale Questo lavoro nasce da una semplice riflessione: il canto salentino a para uce presenta diverse analogie con il verso delle cicale, animale canoro per eccellenza. “Se si accetta per gioco questa relazione, senza pretendere che questo rappresenti una verità scientifica, se ne ricavano diverse suggestioni basate su [...]
Musiche tradizionali del Salento (2006 – Squilibri)
Le registrazioni di Diego Carpitella e Ernesto De Martino (1959, 1960) Nelle estati del 1959 e del 1960, quando alcune procedure di ricerca e documentazione in Italia erano ancora sconosciute, Ernesto de Martino e Diego Carpitella raccolsero, in due campagne nel Salento per conto del Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare, la più ampia [...]
La cerva
Nu giurnu sci a caccia alla foresta
intra lu boscu de Ninella mia
ncontrai na cerva e li troncai la testa
morta nu’ bera e lu sangu scinnia.
Donna ci stai alle cammere
Donna ci stai alle cammere nserrata
Donna ci stai alle cammere nserrata
E ieu stau qua ffore e coju Alle friscure
E ieu stau qua ffore e coju le friscure
1968 – Una ricerca in Salento
di Gianni Bosio e Clara Longhini Nel 1968 Gianni Bosio e Clara Longhini dell’Istituto Ernesto de Martino di Milano, vennero nel Salento per una campagna di ricerca. Il risultato della loro permanenza nel Salento fu un grosso corpus di registrazioni che documentavano i canti, le nenie, le filastrocche della gente del Salento oltre che i [...]
La funtanella
Addove vai bella fanciulla
Sola soletta per la città
Io vado l’acqua alla fontanella
Dove la mamma mi comandò
Sia benedettu ci
Sia benedettu ci fice lu munnu
Comu lu sippe bellu situare
Fice la notte poi fice lu giurnu
Ca poi la fattu criscire e mancare



