Li taraletti, le fitte e le scigghiare
I termini di oggi sono presi tutti da un canto molto famoso, Fimmine Fimmine, un canto di lavoro e di denuncia delle condizioni delle “tabacchine” e delle condizioni di lavoro delle donne in generale.
La lavorazione del tabacco era fondamentalmente compito delle donne, il lavoro era in gran parte manuale e per la foglia del tabacco c’era bisogno di mani esperte, veloci, abili e fini, come quelle delle donne e spesso anche dei bambini.
Le foglie raccolte venivano trasportate in dei teli chiusi a “fagottino” detti “mante” e “cucite” insieme fino a costituire delle “collane” della lunghezza di circa un metro. Così organizzati venivano poste su delle strutture di legno per la fase successiva.