Mujerima pe la musica è pazza pazza
Mujerima pe' la musica è pazza pazzae n'ura senza musica no' pò sta'. E mò passa lu brigadier…
Un tamburello inizia a fare una terzina, ..poi un'altro , poi arriva una fisarmonica e qualcuno intona "....e lu santu paulu meu te le tarante..." si crea la ronda e la festa (ri)comincia...
Mujerima pe' la musica è pazza pazzae n'ura senza musica no' pò sta'. E mò passa lu brigadier…
Ieu sacciu ‘na canzune alla ruvescia
alla ruvescia la vosi cantare.
M’azzu la mmane e luciscu festa
pìju la zappa e cumenzu a jentulare
Cala la capu totaru la coppula te pare
ca li bianche bianchi pigghiali e li niuri nu lassare
suonamu la tarantella ca sta balla la massarella
suonamu lu tarantone ca sta balla lu massarone
Mo’ te cantu lu cuccurucù
dimmi dimmi che cosa vuoi tuio voglio li toi capelli
i miei capelli che cosa li fai
Nno tti pigghià lu vecchiu ca ti mori
Nno tti pigghià lu vecchiu ca ti mori
e pigghiti lu carusu zumpa e balla llariulà
e pigghiti lu carusu ca ti sona.
Iniziamo oggi una nuova categoria di articoli che raccoglierà notizie , recensioni, news, su quello che avviene in ambito culturale nel salento.
La profondità di una terra e dei suoi infiniti doni infatti è strettamente legata ai suoi abitanti e al loro approccio alla vita, comprendendo anche il talento letterario e artistico.
Oggi parliamo di Meri Nigro scrittrice di Ceglie Messapica e del suo esordio letterario.
L’ho comprato da poco anche se è un titolo ormai datato.
Il CD, Le pizziche tarantate di Luigi Stifani, a cura di Ruggiero Inchingolo, è uno strumento di fondamentale importanza per poter seguire le trascrizioni riportate nel libro summenzionato, attraverso l’ascolto delle registrazioni sonore, oltre ad essere un mezzo indispensabile per chi vuole approcciarsi con coscienza e rispetto al repertorio di queste musiche.
Per capire la storia di un popolo bisogna conoscerne il ritmo, la musica, la poesia: tutti quegli aspetti che di solito non sono contemplati nei libri di storia propriamente detti ma che fanno parte integrante dell’essere uomini e sono perciò fondamentali per conoscersi, capirsi e aprirsi all’accoglienza dell’altro, portatore a sua volta di altri ritmi, altre musiche, altra poesia.
Nella storia della musica di tradizione del Salento si leva la voce possente e straordinaria di Uccio Bandello, finissimo cantore e depositario della memoria di tutto un popolo.
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Se n’è andato anche Uccio Aloisi.
Forse l’ultimo dei veri cantori del salento è morto ieri sera all’età di 82 anni.
Uccio Aloisi non era solo un cantore di musica popolare, uno tra i personaggi più popolari e apprezzati della tradizione musicale salentina della pizzica. Uccio Aloisi era ormai l’ultimo rappresentante di un mondo che non c’è più.
Storie di pizziche tarante e tarantelle
Mara la fatìa (Amara la fatica), è questo il titolo del nuovo lavoro discografico di Antonio CASTRIGNANÒ, presentato in anteprima assoluta in occasione del Festival La Notte della Taranta 2010.
Autore della colonna sonora del film Nuovomondo (Leone d’Argento al Festival del Cinema di Venezia 2006) di Emanuele Crialese e candidato ai Nastri d’Argento e Ciak d’Oro 2007, Antonio CASTRIGNANÒ rappresenta oggi una delle realtà musicali più consolidate del movimento di riproposta della cultura musicale e orale del Salento partito circa una ventina di anni fa.
“Ci balla cu la zappa nu more mai, ca lu sudore ntra la terra scusa li peccati d'amore.”
ANTICO DETTO DEI TERRAZZANI