Notte della Taranta 2012 – Il concertone
Mi riservo di guardare tutto lo spettacolo e di esprimere qualche parere, per il momento vi posto il video ufficiale della serata.
Mi riservo di guardare tutto lo spettacolo e di esprimere qualche parere, per il momento vi posto il video ufficiale della serata.
“La Notte della Taranta è festa popolare, la cui straordinarietà sta soprattutto nella consapevolezza che quella piazza che assiste alle varie tappe del festival e del Concertone finale ha di ciò che accade sul palco. Piazza attiva, che è padrona e proprietaria di quello straordinario patrimonio, ricchezza collettiva e mai bottino privato. Oggi avvertiamo il dovere di andare oltre, di strutturare fortemente non solo i luoghi dello spettacolo ma quelli della ricerca, dello studio, dello scambio, di entrare in relazione con altre feste popolari che in Europa e nel mondo si rappresentano. Questi i motivi della nascita della Fondazione Notte della Taranta.”
Sergio Blasi
Il Carpino Folk Festival non nasce così come è oggi. (Giulia Marra – Dalla festa popolare al moderno Folk Festival: come un angolo di sud diviene il centro del mondo grazie alla sua feconda forza creatrice – edizioni carpino folk festival, 2007)
Nell’agosto del 2007 l’evento compie dodici anni; nel 1996 un gruppo di giovani di Carpino fonda l’Associazione Culturale Carpino Folk Festival.
Scinnu te le muntagne caddhipuline
nu sacciu ci la ttrou la CesarinaOh Cesarina mia Cesarina cara
supra lu piettu tou ‘nc’è na catena
E la lèttera ca me tèsti
jèu l’àggiu fàtta pèzzi pèzzi
e àggiu sapùtu ca me disprèzzi
e n’àddru amànte m’àggiu truvà.
Questo lavoro, che si compone di un libretto e un CD audio, vuole essere un omaggio alla memoria di Uccio Aloisi, una delle personalità più emblematiche della cultura popolare salentina.
Riflessioni e ricordi di chi a vario titolo ha conosciuto e frequentato Uccio s’intrecciano e tessono il profilo umano e artistico del grande cantore, del maestro senza cattedra, “l’ultimo depositario di un alfabeto popolare fatto di tamburelli e canti d’amore, che ha messo a disposizione la sua sapienza, per accompagnarci qui, sotto il palco aperto di un Salento postmoderno” (Milena Magnani).
Dario si fa cantastorie e usa la voce e il canto, strumento di socializzazione riconosciuto della tradizione orale salentina, per raccontare gli scenari in cui versa il Sud, le condizioni dei migranti, il razzismo e l’intolleranza, il peso delle politiche ingiuste nella distribuzione della ricchezza e delle risorse.
Don pizzica
Musica : D. Pisanello, C. Marzo, A. De Nicola – Testo : C. Marzo
Questo pezzo è famosissimo soprattutto tra gli organettisti per la lunga introduzione appunto dell’organetto di Donatello Pisanello.
“Ci balla cu la zappa nu more mai, ca lu sudore ntra la terra scusa li peccati d'amore.”
ANTICO DETTO DEI TERRAZZANI