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..dalla tradizione del salento

Luglio 7, 2021
di Mauro De Filippis
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Notte della Taranta Festival 2021 – Rese note le Tappe

Notte della Taranta Festival 2021 le tappe

Notte della Taranta Festival 2021 le tappe

Si terrà dal 4 al 26 agosto il Festival Itinerante de La Notte della Taranta edizione 2021.

Sulla pagina ufficiale dell’evento sono state rese note le tappe che comporranno il festival.

Un festival che quest’anno si allarga fino ad andare a toccare le provincie di Bari e Taranto con le tappe rispettivamente di Alberobello e la stessa Taranto. Continua a leggere →

Mieru il vino buono dell'antica Roma

Febbraio 1, 2021
di Mauro De Filippis
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Lu mieru

Mieru, mieru mieru llallà…Quanti culuri me fasci cangia’

è una delle strofe più conosciute e fa parte di una delle canzoni salentine che vengono intonate in feste, ritrovi e in qualsiasi occasione in cui ci sia qualcosa da brindare.

Nel dialetto salentino la parola Mieru indica il vino. Ma perchè? da cosa deriva? Continua a leggere →

Aprile 15, 2020
di Mauro De Filippis
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Musica Popolare ai tempi del Coronavirus : Orchestra Popolare La Notte della Taranta – Quarantella

Per esorcizzare questo periodo di quarantena, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta , così come hanno fatti molti altri artisti in tutto il mondo si cimenta in un video musicale in cui tutti i componenti fanno la loro parte “a distanza”.

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Settembre 29, 2019
di Mauro De Filippis
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La tabaccara

Sta sonane le sette,
tutte allu magazzinu
cu lu scarpinu lucidu,
lu solitu passettinu.
Oilì, oilì, oilà,
ota ca gira la tabaccà.

E alle sette e dieci
è sciuta l’operaia:
se vota lu portinaru
ca è già passatu l’orariu.
Oilì, oilì, oilà,
ota ca gira la tabaccà.

Ci ‘zzamu moi de notte
cujimu lu tabaccu
tuttu lu giurnu nfilamu
senza guadagnamu na lira.
Oilì, oilì, oilà,
ota ca gira la tabaccà.

Ci ete sta maestra
mo de stu magazzinu
Cacciatila ddhra fore,
vascia coja petrusinu.
Oilì, oilì, oilà,
vota ca gira la tabaccà.

Ci ete sta maestra,
risponde lu Garzia
mandatila dha fore,
vascia coja cignu e lissia
Oilì, oilì, oilà,
ota ca gira la tabaccà.

La traduzione letterale del brano è la seguente

La tabacchina

Suonano già le sette,
tutte al magazzino
con la scarpetta lucida,
il solito passettino
oilà oilà oilà
gira e volta la tabacchina.

L’operaia è andata
alle sette e dieci
e il portinaio le dice
che è già passato l’orario
oilà oilà oilà
gira e volta la tabacchina.

Ci alziamo di notte
per raccogliere il tabacco
per tutto il giorno lo infilano
senza guadagnare una lira
oilà oilà oilà
gira e volta la tabacchina.

Chi è questa maestra
di questo magazzino
mandatela fuori,
a raccogliere prezzemolo
oilà oilà oilà
gira e volta la tabacchina.

Chi è questa maestra,
risponde Garzia
mandatela fuori,
a raccogliere cenere e liscivia
oilà oilà oilà
gira e volta la tabacchina

La Tabaccara è uno dei più conosciuti tra i canti di lavoro tradizionali salentini. Cantato con un tempo di valzer contiene una serie di strofe dedicate al lavoro delle tabacchine.

Si tratta di un canto  reso celebre nell’interpretazione dello storico gruppo de Li Ucci nel disco del 1999 intitolato “Buonasera a quista casa. Pizziche, stornelli e canti salentini” e ripreso dagli Aramiré nel disco “Mazzate Pesanti” del 2004.

Quello de “la tabaccara” o “tabacchina” è un mestiere ormai scomparso ma nel dopoguerra era l’occupazione di moltissime donne che avevano la fortuna di lavorare in paese e non nei campi.

Era ritenuto un lavoro privilegiato ma le condizioni erano durissime perché le tabacchine venivano controllate continuamente dalla sguardo di una maestra, a volte vera e propria aguzzina.

Il luogo in cui lavoravano si chiamava fabbrica. Era insalubre e chiuso da sbarre, come la galera. Ma le nostre donne riuscivano, per sopravvivere, anche a ridere e fare satira” (Archivio sonoro della Puglia, Fondo Montinaro)

Alcune delle intepretazioni più significative