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..dalla tradizione del salento

Enza Pagliara Frunte de luna 2009

Settembre 25, 2019
di Mauro De Filippis
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Frunte de Luna – Enza Pagliara – 2009

Frunte de luna è un Cd di Enza Pagliara realizzato per AnimaMundi nel 2009.
Si tratta di un mix di brani della tradizione popolare e arie musicali inedite.

Il disco si apre con la tradizionale Pizzica di Galatone che apre la strada ad un percorso in cui le parole e i suoni si rincorrono, si sorpassano e diventano misteriosamente armonia perfetta.

Seguono così la delicatissima Pizzicatila, la trascinante Vole e Vole, la travolgente crescendo de la Pizzica di Torchiarolo, Cu Ti Lu Dissi dal repertorio di Rosa Balestrieri e Otello Profazio e Fior Di Tutti I Fiori, brano comune a tutte le varie tradizioni musicali del centro-sud.  Il vertice del disco è rappresentato molto bene da due struggenti canti d’amore Malachianta e la conclusiva Oh Che Tormento, che fanno emergere a pieno il lato passionale della splendida voce di Enza Pagliara. Frunte De Luna, è senza dubbio insieme a Donna De Coppe uno degli esempi più limpidi di come la tradizione può trovare una seconda e nuova vita, se solo approcciata con passione e amore, doti che ad Enza Pagliara non mancano certamente (folkbullettin.com).

“Nella sua voce c’è la terra, le ferite della storia, la dolcezza delle passioni, l’orgoglio stupendo delle illusioni, il bruciore di tutte le occasioni perdute. C’è la pizzica che ossessiona, o che guarisce, o che arrovella. In questa voce ci sono le paure e gli stupori. Ci sono le fedi e le superstizioni (Antonio Errico)”

Di seguito un video con l’interpretazione di Malachianta un fascinoso brano appartenente alla tradizione musicale salentina, anche se alcuni lo attribuiscono alla penna di Rina Durante, scrittrice, intellettuale e fondatrice del Canzoniere Grecanico Salentino. Nella interpretazione di Enza Pagliara e del suo ensemble, la canzone acquisisce un tono romantico, grazie agli arrangiamenti raffinati e alla voce della cantante che qui raggiunge una forza emotiva commovente, per alcuni aspetti simile alle più belle voci del fado portoghese.

Musicisti
Antongiulio Galeandro (fisarmonica)
Gianluca Longo (mandola)
Redi Hasa (Violoncello)
Adolfo La Volpe (chitarra portoghese)
Giuseppe Spedicato (basso acustico)
Antonio Esperti (clarinetto)
Attilio Turrisi (chitarra battente)
Valerio Daniele (chitarra acustica)
Vito De Lorenzi (tamburello e percussioni)
Gianluca Paglialunga (tamburello)
Claudio Pusterla (tamburello)
Laura Nascosto (cucchiai).

Settembre 20, 2018
di Mauro De Filippis
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Molly Malone

Questo come si intuisce facilmente, non è un brano salentino. In realtà non è neanche italiano ma proviene dalla tradizione irlandese.
Lo cito in questo blog perchè è stato interpretato e rivisitato dal gruppo AriaFriscA.
Il brano presente come bonus track nell’album “La strada delle Rose” del 2009 è stato utilizzato come colonna sonora del cortometraggio “Fimmine Fimmine” di Michele di Lonardo.

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Gruppo Radici - Alliste 28/08/2018

Agosto 31, 2018
di Mauro De Filippis
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Radici ad Alliste

Può capitare in una sera di fine agosto di passeggiare in una piazza di un piccolo centro del sud salento, “Alliste”, e di vedere un gruppetto di “ragazzi” un pò attempati che su un palchetto abbastanza improvvisato, intonino alcuni dei canti e delle melodie che da sempre accompagnano gli amanti della musica popolare salentina.

Canti che abbiamo sentito e risentito un po in tutte le salse dai più svariati artisti “popolari”.

Canti che, alcuni dei quali, sono proprio nati grazie a quei “ragazzi” e molti altri sono stati da loro riportati alla luce. Continua a leggere →

Carmen Consoli maestra concertatrice

Maggio 11, 2016
di Mauro De Filippis
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Ufficiale, Carmen Consoli maestra concertatrice della Notte della Taranta 2016

Qualche settimana fa era stata data una notizia non ufficiale sulla possibilità che la cantante siciliana potesse prendere le redini della grande orchestra popolare salentina che scalderà la Notte della Taranta di quest’anno.

Ora c’è la conferma ufficiale : Il 27 agosto nel piazzale dell’ex convento degli agostiniani a Melpignano l’orchestra della Notte della Taranta avrà Carmen Consoli come Maestra Concertatrice. Continua a leggere →

Carmen Consoli Notte della Taranta 2016

Aprile 6, 2016
di Mauro De Filippis
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Carmen Consoli probabile maestro concertatore della Notte della Taranta 2016

Potrebbe essere Carmen Consoli il prossimo maestro concertatore della Notte della Taranta 2016. Ancora non c’è l’ufficialità ma ci sarebbe l’accordo tra la “cantantessa” siciliana e l’organizzazione della «Notte» di Melpignano.

Per l’annuncio ufficiale, dunque, bisognerà aspettare la conferenza stampa di presentazione dell’evento simbolo dell’estate salentina, in programma a Roma nei prossimi giorni.

Dopo un lungo elenco di grandi artisti che si sono avvicendati nel ruolo di Concertatore tra i quali citiamo Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic, Giovanni Sollima e lo scorso anno Phil Manzanera , l’artista siciliana sarebbe la prima donna a dirigere l’orchestra popolare.

Carmen Consoli in realtà ha già calcato il palco di Melpignano ben 10 anni fa quando a dirigere l’orchestra era Ambrogio Sparagna ma figurava tra gli ospiti Big affianco a Lucio Dalla, Buena Vista Social Club, Peppe Servillo e Lucilla Galeazzi. Continua a leggere →

Flit, da cui deriva il termina salentini Fritti

Ottobre 15, 2015
di Mauro De Filippis
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Fritti, Frittare, Pompa de lu fritti

Chi nel salento non ha mai usato, o per lo meno sentito usare il termine “Fritti“, o “Frittare” per indicare rispettivamente la bottiglietta di insetticida e il gesto stesso di utilizzare la bomboletta di una qualsiasi marca di insetticida.

Con il termine Fritti infatti si intende proprio l’insetticida mentre il verbo Frittare indica appunto il gesto di disperdere l’insetticida nell’aria. Continua a leggere →

Taraletti

Ottobre 8, 2015
di Mauro De Filippis
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Li taraletti, le fitte e le scigghiare

I termini di oggi sono presi tutti da un canto molto famoso, Fimmine Fimmine, un canto di lavoro e di denuncia delle condizioni delle “tabacchine” e delle condizioni di lavoro delle donne in generale.

La lavorazione del tabacco era fondamentalmente compito delle donne, il lavoro era in gran parte manuale e per la ‎foglia del tabacco c’era bisogno di mani esperte, veloci, abili e fini, come quelle delle donne e spesso anche dei ‎bambini.

Le foglie raccolte venivano trasportate in dei teli chiusi a “fagottino” detti “mante” e “cucite” insieme fino a costituire delle “collane” della lunghezza di circa un metro. Così organizzati venivano poste su delle strutture di legno per la fase successiva. Continua a leggere →