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..dalla tradizione del salento

Le tre sorelle

| 1 commento

Sopra quegli alti monti c’erano tre sorelle
Sopra quegli alti monti c’erano tre sorelle

La più maggiore di quelle si mise a navigar
La più maggiore di quelle si mise a navigar

Il navigar che fece l’anello le cascò
Il navigar che fece l’anello le cascò.

Alzando l’occhi all’onda lei vide un pescator
Alzando l’occhi all’onda lei vide un pescator

O pescator dell’onda vieni a pescar piu in qua
O pescator dell’onda vieni a pescar piu in qua

Che m´è cascato l´anello Se me lo vuoi trovà
Che m´è cascato l´anello Se me lo vuoi trovà

Se me lo troveria che cosa doni a me
Se me lo troveria che cosa doni a me

Ti dono trecento scudi ´na borsa ricamà
Ti dono trecento scudi ´na borsa ricamà

Non voglio trecento scudi ne borsa ricamà
Non voglio trecento scudi ne borsa ricamà

Voglio un bacino d’amore se me lo vuoi donà
Voglio un bacino d’amore se me lo vuoi donà

Stai zitto mascalzone che cosa dici a me
Stai zitto mascalzone che cosa dici a me

Voglio un bacino d’amore se me lo vuoi donà
Voglio un bacino d’amore se me lo vuoi donà

Stasera vieni a casa quando papà non c’è
Co’na mano apri la porta con l’altra abbracci a me.

 

Questo è un canto diffusissimo, presente nella tradizione orale di varie regioni del nord e del sud d’Italia. È pervaso da un’atmosfera onirica e denso di simbolismi. Il tema è quello dell’iniziazione all’amore, simboleggiata dalla caduta in mare dell’anello. Le diverse versioni presentano esiti altrettanto differenziati, proprio come nella vita.

Va detto che il motivo delle tre sorelle in attesa di scoprire l’amore sulla riva del mare si ritrova in un’anonima poesia provenzale del 12′-13′ secolo, il cui incipit recita: “Trois sereurs seur rive mer | chantent cler” (“Tre sorelle sulla riva del mare | cantano con voci chiare”) [cfr. A. Roncaglia, Poesia dell’età cortese, Milano 1961, p. 422]. Chissà che una più attenta ricerca nella vasta materia della lirica medievale non possa portare ad individuare più strette ascendenze.

Un’altro testo  dello stesso canto è il seguente

Noi siamo le tre sorelle venute da lontano,
Noi siamo le tre sorelle venute da lontano.

Susanna la più piccola si mise a navigar…
Susanna la più piccola si mise a navigar.

E mentre navigava l’anello le cascò
E mentre navigava l’anello le cascò.

Passò di lì un bel marinaio..
Passò di lì un bel marinaio.

O marinaio dell’onda pescatemi l’anello,
o marinaio dell’onda pescatemi l’anello.

Se io Vi pesco l’anello Voi che cosa mi date?
Se io Vi pesco l’anello Voi che cosa mi date?

Vi do un sacchetto pieno di bei scudi d’or…
Vi do un sacchetto pieno di bei scudi d’or.

Ma quelli non li voglio , voglio un bacin d’amor…
Ma quelli non li voglio, voglio un bacin d’amor.

Stasera vieni a casa quando papà non c’è
Co’na mano apri la porta con l’altra abbracci a me.

Tra i gruppi di Riproposizione che eseguono questo canto, vi sono gli AriaFriscA, che lo hano inserito in “Sona ca nc’è l’aria” , i Criamu con una bella versione in Maggiore ed i Mascarimirì.

Autore: Mauro De Filippis

Laureato in Ingegneria Informatica nel 2008 presso l’ Università del Salento, lavoro nel campo dell'IT fornendo fornendo consulenza informatica, realizzando applicazioni web based, applicazioni gestionali, siti Internet. Appassionato di Musica e di Musica Popolare, sono tra i fondatori del Gruppo Musicale e vicepresidente dell'Associazione Culturale AriaFriscA da quasi 15 anni impegnata nella rielaborazione e riproposizione della tradizione musicale Salentina. Studio Fisarmonica, adoro strimpellare gli strumenti della tradizione Celtica quali Thin e Low Whistle. Per contattarmi potete usare la mail info_AT_ stornellisalentini.com Google+ by Mauro De Filippis

Un commento

  1. questo è il testo delle 3 sorelle che conoscevo 60 anni fa:
    Ell’eren tre sorelle,
    zusì
    Ell’eren tre sorelle,
    zusà
    Tutte da maritar
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Ell’eren tre sorelle,tutte da maritar

    Susanna la più bella,
    zusì
    Susanna la più bella,
    zusà
    si mise a navigar…
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Susanna la più bella, si mise a navigar

    Col navigar che fece
    Zusì
    Col navigar che fece
    Zusà
    L’anel le cadde in mar
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Col navigar che fece, l’anel le cadde in mar

    O pescator dell’onda
    Zusì
    O pescator dell’onda
    Zusà
    Vieni a pescar più in qua
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    O pescator dell’onda, vieni a pescar più in qua

    Ripescami l’anello
    Zusì
    Ripescami l’anello
    Zusà
    Che mi è caduto in mar
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Ripescami l’anello, che mi è caduto in mar

    Quand’ell’avrò pescato
    Zusì
    Quand’ell’avrò pescato
    Zusà
    Che cosa mi darai
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Quand’ell’avrò pescato, che cosa mi darai

    Cento zecchini d’oro
    Zusì
    Cento zecchini d’oro
    Zusà
    Cento zecchini d’oro e borsa di danar
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Cento zucchini d’oro e borsa di danar

    Non voglio nè zecchini
    Zusì
    Non voglio nè zecchini
    Zusà
    nè borsa di danar
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Non voglio nè zecchini nè borsa di danar

    Voglio un bacin d’amore
    Zusì
    Voglio un bacin d’amore
    Zusà
    e questo basterà
    Con la bella maria cocò, turì, lallà
    Voglio un bacin d’amore, e questo basterà

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